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Sterline ORO

Questo è l’estratto dell’articolo.

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Le Sterline non a valore numismatico ma al prezzo legato all’oro contenuto, “bullion coin” all’americana, sono le monete più trattate per tesaurizzazione-risparmio e regalia. Le più conosciute e trattate sono il tipo “nuovo conio” molte volte abbreviato con N.C. cioè le emissioni della Regina Elisabetta II dal 1957 al 1984; i motivi di questa scelta sono dati dalla conservazione generalmente elevata, da splendido/quasi fior di conio al quasi fior di conio, ai bordi con contorno rigato netto e ben rilevato ( escluso il 1957 con bordo fine e debole al contatto ) ed i rilievi belli e decisi senza tracce di usura del tempo.

Il tipo antico, conosciuto come “vecchio conio” (V.C.) sono le sterline emesse a partire dalla Regina Vittoria, passando per Edoardo VII fino a Giorgio V. Sono monete che hanno avuto circolazione sia come moneta spesa sia come tesaurizzazione ed è purtroppo facile trovarle molto usurate e/o segnate sul bordo per cadute;Il punto forte della vecchia monetazione è il bel colore oro antico dato dalla lega con argento. Generalmente il prezzo del “vecchio conio” è inferiore di qualche euro in confronto al tipo nuovo; noi consigliamo ai nostri client,i di acquistare il tipo antico solo in bella conservazione; oltre alla bellezza del conio, c’è il risparmio sul prezzo a parità dello stesso peso contenuto. Chissà che alla morte della Regina, diventando tutte “vecchio conio” non si allineeranno  i prezzi al nuovo?

La prima sterlina oro di Elisabetta II

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Gran Bretagna – Regina Elisabetta II (dal 1952) – Sterlina 1957 – D/ Busto giovane a d.; R/ San Giorgio a cavallo che uccide il drago, data – Peso grammi 7,98 – Titolo 916 millesimi – Diametro 22 mm – Bordo rigato fine – La quotazione varia a seconda del valore dell’oro che praticamente cambia ogni giorno; vedi quotazioni aggiornate indicative:
http://www.frisione.it/prezzi-aggiornati-monete-oro

E’ stata la prima sterlina oro della regina Elisabetta, ed il primo anno di coniazione, con un bordo fine che non verrà riproposto elle successive coniazioni; è anche stato il ritorno a copiose tirature, terminate con Giorgio V nel 1925 in madre patria e nel 1931 in Sud Africa. Questa è per molti la moneta da tesaurizzazione ed investimento per antonomasia ed in effetti ha una vastissima commercializzazione in tutto il mondo. Questa sterlina oro nuovo conio (N C) venne chiamata con diversi nomi: fiocchetto, fiocco, codino per distinguerla dalla coniazione successiva che verrà chiamata coroncina.

Il prezzo della sterlina oro è dato sia dal valore giornaliero dell’oro sia dalla classica legge della domanda e offerta; non essendo moneta numismatica la conservazione non è determinante, ma la moneta non deve essere deturpata da segni troppo evidenti e da colpi sul bordo da cadute ​ In Italia, per complicare le cose come al solito, viene fatto un distinguo tra sterlina vecchio conio e nuovo conio e come se non bastasse tra nuovo conio antecedente al 1973 e posteriorm

ente al 1974 Sono complicazioni ad un problema inesistente sollevato dalle banche che negli anni 60 e 70 del secolo scorso trattavano anche sterline oro; per la poca preparazione dei cassieri commercializzarono principalmente le sterline di Elisabetta al momento in circolazione; con la crisi del 1973, le speculazioni su petrolio con conseguente salita dell’oro, comparvero molte sterline contraffatte; questo fattore assieme alla sventurata introduzione dell’IVA spinsero le banche a non trattare più monete d’oro. Ci ritroviamo oggi (senza più l’IVA, per fortuna) con delle tabelle prezzi indicativi fatte da nuove ditte sul mercato che ribadiscono i prezzi differenti tra le varie sterline, senza c

he ci sia una vera ragione. Crediamo che in futuro, quando Elisabetta II non sarà più regina, i prezzi delle sterline saranno uguali, d’altronde con stesso peso e titolo e con copiose tirature, non esistono veri motivi per fare delle differenze.

Curiosità: Il bordo della sterlina oro del 1957 è diverso dai bordi che seguiranno; venne fatta con decisi rilievi ma con un bordi a rigatura fine che si ammaccava al più piccolo contatto e quindi giustamente venne cambiato in un bordo rigato con tagli e pieni di proporzioni tradizionali. Vedi foto.

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Banconote della guerra civile americana

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RICHMOND – VIRGINA – 5 Dollari 2 settembre 1861 – Confederate States of America – D/ Al centro allegoria del commercio seduta su balle di cotone; valore in numeri arabi e romani in tre angoli; figura di marinaio nel 4°angolo – uniface. Valutazione indicativa, a seconda della conservazione, da 15 a 50 € (Dicembre 2017). http://www.frisione.it/confederati-guerra-civile-americana
Il governo confederato emise la propria moneta; quasi tutte le banconote confederate erano firmate a mano, numerate e tagliate da impiegati del tesoro a Richmond. La valuta era sostenuta da obbligazioni e garantita solo dopo la firma di un trattato di pace tra gli Stati Uniti e la Confederazione.
Quando la probabilità di pace si affievolì, le banconote persero rapidamente il loro valore ed inoltre, il governo degli Stati Uniti inondò la Confederazione con banconote contraffatte, contribuendo al crollo della valuta

La mezza sterlina oro di Elisabetta II

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GRAN BRETAGNA – Regina Elisabetta II (dal 1952) – 1/2 sterlina oro 1980 – D/ Testa della regina con coroncina a d.; R/ San Giorgio a cavallo che uccide il drago, data – Peso grammi 3,9940 – Titolo 916 millesimi – Diametro 20 mm – Bordo rigato – Quotazione indicativa di circa 200 € (Novembre 2017)
 
E’ stata la prima mezza sterlina commerciabile della Regina Elisabetta; venne infatti coniata una mezza sterlina nel 1953, del tipo fiocchetto, ma furono battuti solo pochi esemplari ed è da considerarsi rarissima. Nel 1980 iniziò la coniazione con il busto maturo e la coroncina; non ebbero e non hanno una richiesta di mercato come la sterlina intera, ma sono adatte a chiudere una serie o per regalia. Moneta molto ben coniata, con bordi e rilievi decisi, da scartare assolutamente quelle con segni da cadute, poichè non ebbe mai circolazione.

Il marengo oro italiano

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ITALIA – Vittorio Emanuele II Regno d’Italia (1861 – 1878) – 20 Lire 1863 Torino – D/ Testa nuda del re a sinistra e data; R/ Stemma coronato entro corona di laureo e valore – Peso 6.45 g – Titolo 900 Millesimi – Diametro 21 mm – Bordo rigato.

E’ stata la prima moneta da 20 Lire (Marengo) battuta dal regno d’Italia, fu coniata dal 1861 al 1878 nelle zecche di Torino Roma e Milano. A differenza della monetazione precedente (Stesso re ma Regno di Sardegna) la testa del re al diritto, sempre volta a sinistra, è presentata con un collo più corto; da considerarsi estremamente raro il 1873 zecca di Roma (da 3.000 a 10.000 €) e molto raro il 1870 Roma (da 800 a 3.000 €). I rilievi molto fini della barba e dei capelli del re al diritto fanno si che è purtroppo facile trovare monete da leggermente consumate a decisamente consumate.

Il prezzo del marengo oro (anni comuni) è dato sia dal valore giornaliero dell’oro sia dalla classica legge della domanda e offerta; non essendo moneta numismatica la conservazione non è determinante, ma la moneta non deve essere deturpata da segni troppo evidenti e da colpi sul bordo da cadute .

IL BUFFALO DEL 2017

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USA – 50 Dollari – 2017 – Buffalo (dal 1986) Questa monetazione riprende il famoso 5 cents dell’inzio ‘900; fu una coniazione fortunata e molto gradita sia dai collezionisti sia dai singoli cittadini che la usavano. La testa di indiano al diritto e il buffalo al rovescio ricordano ai collezionisti l’epoca pioneristica americana. Inizialmente erano previste le 4 classiche monetazioni cioè il 5 dollari ( 1/10 di oncia ) il 10 dollari ( 1/4 di oncia ) il 25 dollari ( 1/2 oncia ) e il 50; furono invece coniati solo il dollaro in argento sia in fior di conio sia il fondo specchio ( invero molto cari per i collezionisti ) e il 50 Buffalo. Non è da ritenersi una vera ” bullion coin ” ma una bella moneta da collezione e piccolo investimento. E’ da 1 oncia troy di 31,10 grammi a titolo 999; la valutazione indicativa a Novembre 2017 è di circa 1200 euro.

I BIG FIVE

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” I BIG FIVE ”
Queste sono le magnifiche 5 monete per tesaurizzazione/investimento, conosciute e trattate in tutto il mondo – da sinistra a destra: Marengo (Austria, Belgio, Francia, Italia e Svizzera), Sterlina oro (vecchio e nuovo conio – dal 1871 al 1984), Cile 100 Pesos oro (cileno), Sud Africa Krugerrand (oncia di oro, grammi 31,10 di oro fino), Messico 50 Pesos oro (messicano). Questa monete hanno le migliori caratteristiche per chi vuole tesaurizzare senza comprare monete con plusvalori dati da tiratura limitata o da valore numismatico.  http://www.frisione.it/quotazioni-monete-oro

Il 100 Lire oro per la vetta d’Italia

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ITALIA – Vittorio Emanuele III (1900 – 1943) – 100 Lire oro 1925 ( vetta d’Italia ) – D/ Testa del Re a s. su corona ferrea e rami di quercia – 1900/1925 – R/ Fante vittorioso su vetta d’Italia con fascio littorio – LIRE 100 – Peso 32,25 grammi – titolo 900 millesimi – diametro 35 mm – bordo rigato fine – Moneta patinata e Rara; stimata in conservazione SPL/FDC 6000 € (Novembre 2017) http://www.frisione.it/v-emanuele-3-100-l-1925-vetta

La coniazione di questa moneta, emessa per il 25° anniversario della salita la trono di Vittorio Emanuele III, fu fatta con l’oro donato alla Patria nella prima guerra mondiale, invece che ridarla indietro al popolo!!! Furono coniati 5000 esemplari quasi tutti patinati; molto raro trovare esemplari non patinati. La patinatura di fabbrica è un rimedio per nascondere difetti di conio e deficienze di progettazione del punzone, ed è purtroppo un aiuto ai falsari a fare monete riprodotte, occorre quindi fare molta attenzione ed acquistare solo da numismatici qualificati.