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Sterline ORO

Questo è l’estratto dell’articolo.

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Le Sterline non a valore numismatico ma al prezzo legato all’oro contenuto, “bullion coin” all’americana, sono le monete più trattate per tesaurizzazione-risparmio e regalia. Le più conosciute e trattate sono il tipo “nuovo conio” molte volte abbreviato con N.C. cioè le emissioni della Regina Elisabetta II dal 1957 al 1984; i motivi di questa scelta sono dati dalla conservazione generalmente elevata, da splendido/quasi fior di conio al quasi fior di conio, ai bordi con contorno rigato netto e ben rilevato ( escluso il 1957 con bordo fine e debole al contatto ) ed i rilievi belli e decisi senza tracce di usura del tempo.

Il tipo antico, conosciuto come “vecchio conio” (V.C.) sono le sterline emesse a partire dalla Regina Vittoria, passando per Edoardo VII fino a Giorgio V. Sono monete che hanno avuto circolazione sia come moneta spesa sia come tesaurizzazione ed è purtroppo facile trovarle molto usurate e/o segnate sul bordo per cadute;Il punto forte della vecchia monetazione è il bel colore oro antico dato dalla lega con argento. Generalmente il prezzo del “vecchio conio” è inferiore di qualche euro in confronto al tipo nuovo; noi consigliamo ai nostri client,i di acquistare il tipo antico solo in bella conservazione; oltre alla bellezza del conio, c’è il risparmio sul prezzo a parità dello stesso peso contenuto. Chissà che alla morte della Regina, diventando tutte “vecchio conio” non si allineeranno  i prezzi al nuovo?

Il ritorno del “platino”

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RUSSIA – CCCP – 150 Rubli in platino 1979 – D/Stemma e valore – valore e data; R/Raffigurazione dei giochi olimpici – data.

http://www.frisione.it

Il 150 rubli russo in platino emesso per le Olimpiadi del 1980 venne coniato a partire dal 1977, dopo una pausa di 134 anni dall’ultima coniazione avvenuta sotto lo Zar Nicola I, continuando una tradizione degli Zar a coniare monete in questo freddo metallo.

Oltre che in platino vennero coniate anche in palladio per la facile reperibilità di tali metalli in Russia.

Inutile ricordare che i privati cittadini, se non appartenenti alla nomenclatura, per ovvi motivi mai videro questo tipo di monete.

Oggi vengono raccolte per completare la collezione di monete russe.

Noi tendiamo a non consigliare metalli rari e preziosi come platino e palladio sia per motivi estetici (aspetto opaco e freddo), sia per l’estremamente ridotta commerciabilità a livello globale.

Valore indicativo di 550 euro.

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I SOLDI USATI PER C. COLOMBO

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I soldi usati per Cristoforo Colombo

Molti si saranno chiesti quale denaro usarono i regnanti spagnoli per pagare le tre caravelle del genovese Cristoforo Colombo; ebbene Ferdinando V e Isabella I la cattolica (1476-1515) spesero sicuramente delle monete (e tante) come quella di questo articolo: il doppio eccellente in oro dal peso di circa 7.5 grammi di alto titolo di oro fino. A quei tempi la denominazione delle monete era un po’ caotica e monete come la dobla (o doppia), l’escudos (scudo) erano le denominazioni più usuali. Sotto il loro regno l’unità di misura per l’oro era appunto “l’eccellente”  che partiva dal ½ (1,75 grammi) per arrivare fino al multiplo da 50 eccellenti (175 grammi- di grande rarità poiché vennero quasi tutte fuse in epoca posteriore); Il doppio eccellente assieme all’eccellente erano le più commerciali e vennero coniate nelle zecche di Toledo, Burgos, Granada, Siviglia, Toledo, Segovia e Cuenca.

La moneta si presenta al diritto con i due busti coronati contrapposti, con il simbolo di zecca sul campo; al rovescio l’aquila ad ali aperte con sul petto lo stemma quadripartito con stemmi d’Aragona e Castiglia. Trattandosi di monetazione a cavallo tra il tardo medioevo e la nascita del rinascimento, le monete dovevano rispettare il peso e la bontà dell’oro, quindi la forma e il bordo non erano determinanti; infatti la moneta in questione pesa 7.50 grammi con un diametro indicativo di 27.4 mm e uno spessore di circa 0.87 mm, il bordo è naturalmente liscio. Nei tempi queste monete in oro vennero fuse sia dai regnanti successivi, sia dopo il furto per trasformarle in verghe; ciò fa si che oggi abbiano un discreto grado di rarità.

La valutazione indicativa in bella conservazione è di circa 3000 euro – http://www.frisione.it

IL MARENGO RUSSO

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Russia Zar Alessandro III (1881-1894 ) 5 rubli oro 1887 – D/ Testa dello Zar a d. – R/Aquila bicipite coronata – valore e data – Moneta da considerarsi Rara. La stima indicativa è da 600 a 1200 € http://www.frisione.it
Nell’ottica di far uscire la Russia dall’isolamento economico e culturale oltre a varie misure politiche vennero coniate delle monete col le stesse caratteristiche delle monete in oro europee cioè i marenghi in oro. Precedentemente venivano coniate monete di grammatura inusuale sia per il mondo europeo che per il mondo anglosassone; infatti le monete russe a titolo 917 millesimi ma con peso di 6.54 grammi si collocavano a metà tra il marengo europeo di 6,45 grammi a titolo 900 millesimi e la sterlina inglese di 7.98 grammi a titolo 916 millesimi. Dal 1886 al 1894 con lo Zar Alessandro III e con il solo 7,5 rubli del 1897 di Nicola II vennero coniati i marenghi russi. Si stima che la coniazione del 5 rubli sia stata di circa 20.000.000 di pezzi; molti furono fusi per coniare le poche e brutte monete auree post rivoluzione.

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IL MARENGO DELLA SERENISSIMA

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VENEZIA – Governo provvisorio (1848 – 1849) – 20 Lire 1848 – D/ Leone alato a sinistra su base; R/ Valore entro corona di laureo, data – Peso 6.45 g – Diametro 21mm – Titolo 900 millesimi – Bordo scritto in incuso – Molto Rara , valutazione indicativa in conservazione SPL+ € 3000 http://shop.frisione.ithttp://www.frisione.it

Nella sua breve esistenza il Governo Provvisorio di Venezia emise 8 tipi di monete compreso questo bel marengo in oro; la tiratura ufficiale fu di 5210 monete e si pensa che seppur data nel 1848 sia stata coniata nel 1849.

Il messicano della II guerra mondiale

messicano_1943

MESSICO – 50 Pesos ( messicano d’oro) 1943 – D/Libertà alata – valore e data; R/Aquila che uccide il serpente – La quotazione varia a seconda del valore dell’oro che praticamente cambia ogni giorno. Consultare http://www.frisione.it/prezzi-aggiornati-monete-oro

metallo oro
titolo 900
peso grammi 41.6666
ø mm 37.10
bordo scritta incusa
spessore mm 2.63
allineamento 180
rarità c

Il Messicano da 50 Pesos oro del 1943 è la prima coniazione emessa durante la seconda guerra mondiale e ben dopo 12 anni dall’ultima emissione. In questa moneta compare scritto il peso 37.50 g.di oro puro su ambedue i lati della Libertà, mancando quindi la scritta 50 Pesos oro; ciò venne deciso per facilitare il poco commercio legale ed il molto sommerso dell’economia di guerra, ribadendo e garantendo la quantità di oro intrinseco contenuto nella moneta; è probabile che molte non vennero coniate nella zecca di Messico City, ma il peso e il titolo, rimanendo fedeli all’originale, fa si che vengano commercializzati senza problemi. Il bordo del messicano ha la scritta in incuso e dato il peso della moneta anche la più sciocca caduta si trasforma in un notevole danno estetico ed economico; i bordi senza rigatura sono molto delicati e quando il peso raggiunge numeri importanti occorre fare molta attenzione

Il prezzo del 50 pesos oro del Messico (Messicano) è dato sia dal valore giornaliero dell’oro sia dalla classica legge della domanda e offerta; non essendo moneta numismatica la conservazione non è determinante, ma la moneta non deve essere deturpata da segni troppo evidenti e da colpi sul bordo. http://shop.frisione.it/

bordo messicano

Le prime 50.000 Lire

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Banca d’Italia 50.000 lire tipo Leonardo da Vinci, prima emissione del 3 luglio 1967, ultima emissione il 4 febbraio 1974. Al diritto nel lato destro busto di L. da Vinci a tre quarti, nel lato sinistro finestra per filigrana “testa di Musa”; al rovescio veduta della città. Contrassegno medusa di fronte. Misure 165 x 82 mm; coniato in 125.000.000 di pezzi per un valore pari a 6.250.000.000 di lire (3.227.855 euro).
Fu la seconda banconota di grosso taglio emessa dalla Repubblica Italiana, dopo il 100.000; vennero stampati con le fibrille fluorescenti dopo il 1970; le serie sostitutive sono contrassegnate dalla lettera W e per alcuni numismatici sono degne di nota. Le serie sostitutive vengono emesse nel giro di poco tempo dalla stampa ordinaria, per sostituire le banconote che presentano difetti o inadatte per errori alla circolazione.
Assieme ai 100.000 Manzoni, 20.000 Tiziano e 10.000 lire Michelangelo degli anni ’60-’70, sono i più bei biglietti stampati dal 1947; venne sostituito da quell’obrobrio con tinte rosso carmino chiamato 50.000 lire “volto di donna”. http://shop.frisione.it/http://www.frisione.it 

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Cosa spendevano nella 1 guerra mondiale

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Cosa spendevano i nostri militari nella prima guerra mondiale

Regno d’Italia – Buono di cassa da una lira

Il tesoro sostituì nel 1893 la vecchia monetazione di biglietti Consorziali e biglietti Già Consorziali in Buoni di Cassa, da 1 e 2 Lire. Inizialmente emessi sotto il Regno di Umberto I continuarono con la stessa effige fino al 1898 per cambiare con il volto di Vittorio Emanuele III nelle emissioni dal 1914 al 1922. Durante la Grande Guerra quindi, il fante Italiano usò queste piccole banconote chiamate Buoni di cassa assieme ai biglietti di Stato da 5 e 10 lire.

Il Buono di Cassa da 1 Lira del presente articolo era quindi la più piccola banconota circolante; era già decisa per legge la scadenza di questi biglietti per il 31/12/1923. Nelle prime 3 emissioni (2/9/1914, 21/9/1914, 28/121917) furono stampati 1 milione di pezzi per ciascun decreto. L’ultima emissione del 1/7/1921 ha una tiratura imprecisata, non si esclude che abbia superato i 3 milioni di biglietti.

Per tutte le emissioni compare lo stesso decreto del 18 agosto 1914; le diverse serie sono quindi distinguibili solo attraverso le firme e i numeri di serie.

I biglietti erano di piccole dimensioni (72 mm x 36 mm) e senza filigrana; al diritto si presentavano di un colore azzurrino/blu con l’effige di Vittorio Emanuele III a sinistra, mentre sulla destra oltre il valore e le numerazioni ci sono le due firme. Al rovescio un colore rosato tenue dove si trova un ovale al centro con lo stemma Savoia  e due cerchi con il valore 1 all’interno.

Sono banconote che comunemente si trovano nel cassetto dei nonni e molte volte in bassa circolazione; benchè alcuni libri di numismatica scrivano valori oltre i 50 euro in realtà i prezzi non superano i 5/30 euro; l’unica amissione rara è l’ultima del 1921 con numero di serie che parte dal 201 ed in base alla conservazione può valere da 50 a 1200 euro.  http://shop.frisione.it/http://www.frisione.it 

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