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Sterline ORO

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Le Sterline non a valore numismatico ma al prezzo legato all’oro contenuto, “bullion coin” all’americana, sono le monete più trattate per tesaurizzazione-risparmio e regalia. Le più conosciute e trattate sono il tipo “nuovo conio” molte volte abbreviato con N.C. cioè le emissioni della Regina Elisabetta II dal 1957 al 1984; i motivi di questa scelta sono dati dalla conservazione generalmente elevata, da splendido/quasi fior di conio al quasi fior di conio, ai bordi con contorno rigato netto e ben rilevato ( escluso il 1957 con bordo fine e debole al contatto ) ed i rilievi belli e decisi senza tracce di usura del tempo.

Il tipo antico, conosciuto come “vecchio conio” (V.C.) sono le sterline emesse a partire dalla Regina Vittoria, passando per Edoardo VII fino a Giorgio V. Sono monete che hanno avuto circolazione sia come moneta spesa sia come tesaurizzazione ed è purtroppo facile trovarle molto usurate e/o segnate sul bordo per cadute;Il punto forte della vecchia monetazione è il bel colore oro antico dato dalla lega con argento. Generalmente il prezzo del “vecchio conio” è inferiore di qualche euro in confronto al tipo nuovo; noi consigliamo ai nostri client,i di acquistare il tipo antico solo in bella conservazione; oltre alla bellezza del conio, c’è il risparmio sul prezzo a parità dello stesso peso contenuto. Chissà che alla morte della Regina, diventando tutte “vecchio conio” non si allineeranno  i prezzi al nuovo?

Isole Falkland – 5 LST

ISOLE FALKLAND – Amministrazione Inglese (dal 1833) 5 sterline 14 giugno 2005  – Busto di Elisabetta II  – valore in 2 angoli, inchiostro rosso su multicolore chiaro – R/Scritta in alto, in 3 cerchi la casa del Governatore e chiesa.  – mm 145 x 75. valutazione indicativa di 90 euro (luglio 2022)

Nel 1899 iniziò la stampa (in madrepatria) di banconote circolanti nelle Falkland e in South Georgia; naturalmente sono accettate in pagamento anche le sterline inglesi. E’ una stampa vecchio stile con belle riproduzioni sia di volto che di figure, con filigrana ed assenza di finestre varie o plastiche,  così impersonali e figlie della decadenza del periodo storico che stiamo vivendo.  http://www.frisione.it/home

2022 – sterlina oro – Giubilare

Sterlina oro 2022 – D/ Busto anziano a d.; R/ Stemma con ai lati Leone e unicorno

la Gran Bretagna cambia l’emissione della classica sterlina annuale; il rovescio cambia totalmente sostituendo il San Giorgio che trafigge il drago con uno stemma affiancato dal Leone e dall’unicorno. Per celebrare il Giubile di platino della Regina, The Royal Mint ha coniato una nuova gamma delle Sovereign d’oro 2022,  caratterizzate da un nuovo designo di Timothy Noad. In passato i cambiamenti che riguardano la sostituzione del classico San Giorgio non hanno avuto particolare interesse da parte del pubblico; vedremo se la sterlina oro 2022 n questo momento congiunturale veramente pesante, avrà un buon successo o meno. Valutazione indicativa, febbraio 2022 – euro 430

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Messico 10 pesos 1908

MESSICO – 10 Pesos oro 1908 – D/ Testa di Hidalgo a s. , valore e data – R/Aquila con serpente

Oro titolo 900 millesismi, peso grammi 8,3333, con diametro di 22,48 millimetri, uno spessore di 1,55 mm, con valutazione indicativa di 320 euro (giugno 2021)

 Coniata dal 1905 fino al 1920 (non tutti gli anni)  e con data 1959 come riconio, è l’evoluzione del vecchio 5 pesos del fine ‘800. Viene definita come Sterlina messicana; moneta piacevole è da considerarsi come completamento della serie messicana in oro. http://www.frisione.it/

Genova-Petachina di Carlo VI

Genova, periodo delle dominazioni straniere  – Carlo VI re di Francia, signore di Genova (1396-1409) Petachina

Caratteristiche della moneta:

al diritto scudo con giglio a sinistra  e castello a destra-sotto una sigla; al rovescio al centro croce – K:REX:F:D:IANVE: e sigla dello zecchiere. Argento con peso tra 0,95 e 1,90 grammi, diametro tra 17 e 19 mm. Il prezzo, a seconda della conservazione, varia tra i 20 e i 100 € (maggio 2021)

La coniazione della petachina, il cui nome si presume dall’abbellimento della parola “patacca” iniziò nella zecca di Genova alla fine del 1300  sotto Carlo VI e solo sotto il suo dogato venne emessa in argento. Successivamente venne coniata in mistura fino al doge Paolo di Campofregoso (1464-1466) Da Galeazzo Maria Sforza (1466-1476) in poi non venne più coniata e il posto di moneta “spicciola” rimase quello del “minuto” o correttamente denaro minuto, moneta in mistura di circa 13 mm di diametro e da 0.30 a 0.48 grammi di peso.

La petachina numismaticamente parlando, ha una nomenclatura ufficiale di “quarto di grosso”.

Sono monete storicamente interessanti e con le loro molte varianti si prestano a studi e ricerche; per le dimensioni e la bellezza appena sufficiente, non raggiungono quotazioni elevate.

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5 Lire oro 1865 – V.Emanuele 2

5 Lire 1865 Torino – D/ Testa nuda del re a sinistra e data; R/ Stemma coronato entro corona di laureo e valore – http://www.frisione.it

La moneta da 5 lire oro, cioè il quarto di marengo, secondo gli accordi della “convenzione latina” avrebbe dovuto affiancare e sostituire lo scudo d’argento da 5 lire; la sua coniazione fu sospesa dopo un paio di anni.

L’unione monetaria latina è stato un tentativo del XIX di permettere la libera circolazione di più valute europee all’interno degli stati membri. Con una convenzione del 23 dicembre 1865 Belgio, Francia, Italia e Svizzera formarono l’unione e si accordarono a scambiare le loro monete nazionali su uno standard di 4,5 grammi di argento o 0,290322 grammi di oro; nel tempo si affiancarono altre nazioni europee ma senza aderirvi; la convenzione finì nel 1927. 

Queste monete molto piccole emesse per sostituire i grossi e pesanti scudi in argento non piacquero alla popolazione; 5 lire erano un bel valore all’epoca e una minuscola monetina che si poteva perdere facilmente non era gradita. In pratica solo la Francia coniò dal 1855 al 1868 i 5 franchi oro, l’Italia solo due anni e la Svezia i 5 kronor dal 1881 al 1901 e l’anno 1920. Queste forzature di monete sono la conferma della poca preparazione e il completo distacco dalla realtà delle cose da chi decide e legifera a chi vive quotidianamente. A livello numismatico sono delle monetine per la chiusura delle serie.

metallooro
titolo900
peso grammi1.61
ø mm17
bordorigato                    
spessore mm 
allineamento180
raritàRR
Quotazione indicativa in  SPL/FDC (4/2021)850 €

100 dollari 1990 errore stampa

STATI UNITI – 100 Dollari serie 1990 (New York) emissioni dal 1928 al 1995. Questa banconota presenta al diritto la mancanza di timbro del distretto a s. e del timbro verde sotto il valore 100 a destra che compaiono invece al rovescio. Rientra nella tipologia degli errori di stampa, che quasi sempre non voluti, affliggono tutte le zecche.

Il collezionismo di errori di stampa non è molto diffuso, è una curiosità che può star bene accanto alle normali banconote a condizione che il prezzo non sia troppo alto rispetto ad un normale biglietto. La giovane storia americana, che numismaticamente parlando, parte dai primi del 1700, è piena di errori di conio o minime differenze per poter muovere mercato e curiosità, spingendo valutazioni e collezionismo in modo molto differente da quello del vecchio continente, pieno di storia e monete dal 650 avanti Cristo.  http://www.frisione.it/home

Prima sterlina con S.Giorgio

GRAN BRETAGNA – Giorgio III  – (1760 – 1820) – Sterlina oro 1817 – D/ Testa laureata a d.; R/ San Giorgio a cavallo che uccide il drago, data – peso 7,9881 grammi a titolo 9167 millesimi, diametro di 22,12 mm, contorno rigato; valutazione indicativa di 1.500 euro in conservazione BB/q.SPL http://www.frisione.it/home

L’immagine di San Giorgio e il drago di Benedetto Pistrucci, incisore della zecca reale di origine italiana, apparve per la prima volta sulle monete durante il regno di re Giorgio III. Le guerre napoleoniche avevano lasciato la Gran Bretagna in una forte crisi finanziaria, quindi dal 1817 iniziò la coniazione di una moneta oro titolo 917 millesimi (22 carati) del valore di 20 scellini, con l’obiettivo di stabilizzare la valuta del paese legandola al valore dell’oro; gli venne dato il nome di “sovereign” sovrana, già in uso secoli addietro nelle monete di Enrico VIII nel 1485.

Caratteristica di questa breve coniazione, dal 1817 al 1820, fu il doppio bordo contenente la legenda; dei 4 anni coniati il 1819 è da ritenersi di estrema rarità mentre sono molti rari gli altri anni; come tutte le monete inglese in oro, anche la sovrana o sterlina non presenta indicazioni di valore.

Sterlina oro 2021 FDC/FS

Sterlina oro 2021 FDC/FS – Gran Bretagna, Regina Elisabetta II – D/ Testa anziana coronata a d.  R/San Giorgio che uccide il drago. Oro titolo 9167 millesimi, peso 7,9881 g. – diametro 22,12 mm, bordo rigato. Stima indicativa in FDC/FS  700 € (dicembre 2020) – http://www.frisione.it/home

La coniazione di sterline oro con l’effige di Elisabetta II iniziò nel 1957 con la testa giovane, chiamata fiocchetto, per terminare nel 1968; dal 1974 al 1982 venne coniato il secondo tipo chiamato coroncina. Dal 1985 l’usuale coniazione annuale di milioni di esemplari venne ufficialmente ridotta a centinaia di migliaia, con conseguente prezzo già all’emissione maggiorato del 30 % e oltre, per le emissioni in solo fior di conio e praticamente il doppio per quelle in fondo specchio.

Con una esperienza di mercato di oltre 60 anni di attività abbiamo visto in passato come si sono comportati i vari stati emettendo monete pseudo numismatiche a prezzi esorbitanti, impreziositi da scatolette e certificati vari; quindi ribadiamo il nostro concetto che questa non è numismatica ma solo emissione contemporanea a prezzi elevati, assolutamente da evitare. Comunque se per un motivo o per l’altro si volesse fare l’acquisto di una di queste costose monete, almeno scegliere il tipo in solo fior di conio che ha una differenza non troppo elevata in confronto ad una normale sterlina dei bei tempi andati.

Per il momento quindi è uscita solo la sterlina 2021 in FDC/FS e probabilmente la solo in fior di conio arriverà per i primi giorni del prossimo anno.

L’ultimo 1000 dollari – 1934 A

Stati Uniti – Federal Reserve notes – Distretto di New York (B) – 1000 Dollari 1934 A, firme Julian/Mongenthau – D/ In ovale busto del 22° presidente Americano Grover Cleveland, 1000 nei 4 angoli – R/Valore in caratteri estesi al centro, 1000 nei 4 angoli- colore verde su sfondo bianco, dimensioni 157 x 61 mm. Banconota rara con valutazione indicativa, a seconda della conservazione da 1000 a 3000 euro (dicembre 2020)

Fu l’ultima banconota da 1000 $ emessa dagli Stati Uniti; dal 1969 furono sistematicamente ritirate dal mercato assieme ai pezzi da 500, 5000 e 10000 $. Nel mercato americano si trovano sia collezionisti che qualche bella banconota di queste serie, mentre nel mercato europeo non ci sono tanti estimatori; la conservazione è molto determinante e la differenza di prezzo tra un esemplare con difetti, strappi e scritte  oppure uno in perfette condizioni è notevole.  http://www.frisione.it/home

L’ultima piastra dell’Indocina

Indocina Francese – Occupazione – Piastra 1953 D/A destra busto di donna volto a d. con in sfondo palazzo; a sinistra rettangolo con filigrana – R/uomo con 2 ceste, a sinistra rettangolo con filigrana, scritta Lao in rosso. Misure 129 x 80 mm, multicolore e bilingue, filigrana testa di Mercurio.

Questa banconota si rifà ad una precedente emissione degli anni trenta, differendo per le scritte e la loro colorazione. E’ un biglietto comune, di carta sottile e di difficile reperibilità in conservazione perfetta; la stima indicativa è di circa 10 euro in FDS, Dicembre 2020 http://www.frisione.it/home

l’occupazione Francese iniziò nel 1857; la colonia indo-cinese comprendeva Laos, Cambogia, Viet-nam e exclave di Kwangchowan, nel 1875 fondarono la Banca di Indocina, istituto privato francese, che controllò l’insieme dell’economia e dispose del monopolio del conio della piastra indocinese. L’occupazione terminò nel 1954 con la sconfitta ed il ritiro dei francesi.